In riferimento all’articolo pubblicato in data 3 Febbraio su “Calabriaora” a riguardo dell’erogazione del servizio di integrazione scolastica, si ritiene opportuno chiarire che quanto in esso contenuto non risulta rispondente alla realtà dei fatti.
Questo Ente si è sempre prodigato e attivato in ogni forma nell’interesse di una fascia debole e degna della massima attenzione.
L’Ente Provincia, nei vari incontri tenuti dal Presidente On.le Gerardo Mario Oliverio e dalla sottoscritta in qualità di assessore delegato con tutti i rappresentanti dei Comuni Capo Distretti (n. 15) ha ribadito, l’impegno a sostenere, con anticipazione di fondi propri, il servizio di cui si tratta.
L’impegno è stato fino ad ora mantenuto, tenendo, nel frattempo, rapporti con la Regione Calabria al fine di ottenere la cifra necessaria, dopo le avvenute trasmissioni degli atti relativi alla rendicontazione del servizio prestato da parte dei singoli Comuni.
I Comuni di Cosenza e Rende, come tutti gli altri interessati, in data 14/10/2009 hanno ottenuto l’accredito delle somme per l’integrazione scolastica riferite ai mesi Gennaio-Giugno 2009 con l’impegno che tutti si sarebbero attivati garantendo il servizio. Ciò è avvenuto fino a Dicembre 2009 per tutti i Comuni, i quali si sono contemporaneamente impegnati a garantire, con dette somme , il servizio per il periodo Ottobre/Dicembre 2009.
La presentazione dei relativi rendiconti di spesa avrebbe poi consentito a questa Provincia di richiedere alla Regione la erogazione della somma relativa. Ciò fine al 31/12/2009.
Con nota n. 5108 del 12/01/2010 i Comuni sono stati poi invitati a proseguire l’erogazione del servizio senza alcuna soluzione di continuità. Con essa nota la Provincia si è assunta il rischio di garantire la copertura finanziaria della spesa ( presumibile in centinaia di migliaia di Euro) senza avere alcuna certezza dalla Regione.
E’ opportuno precisare che la prosecuzione sta comunque avvenendo, sempre a seguito di incontri che continuamente si susseguono con i Comuni, con fondi temporaneamente resi disponibili dai singoli Enti.
La Provincia non ha adottato, né avrebbe in alcun modo potuto adottare, alcuna forma di discriminazione o disparità.
Si precisa altresì che la Provincia non ha la competenza relativamente alla nomina degli insegnanti di sostegno che, come è noto, spetta agli organi ministeriali.
Riteniamo infine di dovere ulteriormente precisare che l’Amministrazione Provinciale, assumendo ancora una volta la responsabilità, ha autorizzato tutti i Comuni interessati ad attivare il servizio di integrazione scolastica al fine di garantire ai giovani cui è riferito la fruizione dello stesso, facendosi ancora una volta carico di garantire la copertura finanziaria considerato che il Bilancio della Regione è ancora all’esame del Consiglio regionale per la definitiva approvazione.
I Comuni sono stati ufficialmente informati ed autorizzati a mezzo comunicazione scritta, al fine di procedere all’attivazione del servizio ed alla organizzazione dello stesso.
Pertanto, le polemiche nei confronti dell’Amministrazione Provinciale appaiono pretestuose e sono prive di fondamento, per non dire che contraddicono palesemente la determinata e forte iniziativa dell’Ente, tesa a garantire il servizio, malgrado non avesse, a partire dall’attivazione della legge regionale sui servizi sociali, la competenza.