Le attività Tecnico-Amministrative programmate dalla Provincia per l’aggiornamento del Piano di Previsione e Prevenzione dei Rischi Territoriali e per l’adeguamento del Piano di Emergenza Provinciale sono state al centro di un proficuo incontro operativo promosso dal Presidente dell’Ente, on. Mario Oliverio a cui hanno preso parte anche il Prefetto di Cosenza Cannizzaro, il Responsabile dell’Autorità di Bacino della Regione Calabria Siviglia, i tecnici responsabili della Protezione Civile Regionale, Sette e Rizzuto, il Direttore Generale ed i dirigenti dei settori provinciali interessati per competenza, Carlo Tansi, responsabile scientifico della convenzione stipulata tra la Provincia ed il CNR-IRPI per lo studio del rischio idrogeologico, Pietro Mari coordinatore del gruppo multidisciplinare incaricato.
“I recenti eventi sismici che hanno colpito il nord d’Italia –ha affermato il Presidente della Provincia di Cosenza, introducendo i lavori- hanno confermato che la gestione delle emergenze può essere affrontata solo attraverso forti rapporti di collaborazione istituzionale. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno e necessario promuovere questo incontro per definire un programma operativo attraverso cui, nel rispetto delle specifiche competenze, individuare linee di intervento ed indirizzi condivisi per la redazione sia del Piano Provinciale sia dei Piani Comunali”.
“Le norme di Protezione civile – ha aggiunto Oliverio - attribuiscono alle Province le competenze per l’individuazione delle “aree di ammassamento” per i mezzi di soccorso e le attrezzature ed ai Comuni l’individuazione delle “aree di ricovero” per le popolazioni colpite da eventi calamitosi, da sottoporre a speciale misura di conservazione, ma non si può tuttavia sottovalutare la necessità di programmare e finanziare gli interventi di risanamento conservativo e manutenzione necessari per garantire nell’ambito del territorio provinciale, anche in situazioni di emergenza, condizioni minime di mobilità, di collegamento ed accesso ai mezzi, agli edifici ed alle aree da utilizzare per interventi di soccorso ed assistenza: occorrono, perciò, risorse finanziarie finalizzate, e, nell’attuale congiuntura, interventi programmati con oculatezza e scelte amministrative definite “super partes”. Occorre anche prendere atto del fatto che i Piani di Emergenza, redatti ai diversi livelli istituzionali, spesso sono rimasti esclusivo patrimonio degli “addetti ai lavori”, mentre per funzionare devono essere divulgati, conosciuti e, nei limiti del possibile, condivisi, in modo che nella fase di emergenza ognuno sappia “chi e cosa si deve fare”. La Provincia propone, quindi, che l’attività di aggiornamento e pianificazione, sia caratterizzata da una puntuale e capillare attività di concertazione sul territorio sia a livello istituzionale sia a livello sociale”.
“Non si può trascurare, per esempio – ha concluso Oliverio - che nella sola provincia di Cosenza vi siano ben 102 Associazioni di Volontariato accreditate secondo le norme di Protezione Civile e distribuite su tutto il territorio, che devono essere opportunamente coinvolte ed istruite, perché nell’emergenza possono rappresentare, se opportunamente coinvolte, un insostituibile patrimonio di competenze e di risorse umane”.
Tutti i presenti hanno pienamente condiviso le proposte e le considerazioni svolte dal Presidente della Provincia di Cosenza e manifestato ampia disponibilità ad ogni forma di collaborazione esecutiva e concertativa.
“Come già avvenuto in altre realtà –ha, infine, aggiunto il Prefetto di Cosenza- una prima forma di tangibile collaborazione potrà concretizzarsi nella realizzazione della Sala di Gestione dell’Emergenza Provinciale, comune e condivisa, tra Prefettura e Provincia”.
ultimo aggiornamento:
06/07/2012 20:03
da Francesco Dinapoli
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