Una gremita seduta straordinaria del Consiglio Provinciale dalla quale è venuto un netto no alla soppressione di quattro Tribunali in Calabria, ben tre, Paola, Castrovillari e Rossano in provincia di Cosenza, stabilita dai provvedimenti del Governo Monti.
Una assise, quella convocata nel pomeriggio dal presidente Orlandino Greco ed aperta da un circostanziata ed appassionata relazione del presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, cui hanno partecipato cittadini, rappresentanti istituzionali e della politica, sindaci, amministratori locali, sindacati, forze sociali, esponenti del mondo della cultura e delle imprese, nonché i delegati dei presidenti dei tribunali, presidenti ed appartenenti agli ordini forensi delle diverse circoscrizioni giudiziarie, i rappresentanti dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, personale dei presidi di giustizia.
“ La scelta del Consiglio dei Ministri del 6 luglio scorso di sopprimere quattro Tribunali in Calabria è grave ed inaccettabile” ha esordito il presidente Oliverio che ha proseguito:
“ In questo Paese è certamente necessaria una profonda opera di razionalizzazione dell’uso delle risorse pubbliche; per troppo tempo si sono registrati sprechi ed era ed è giusto agire considerato anche il momento di crisi inaudita. Tuttavia, non possiamo accettare una operazione fatta con demagogia, con approccio ragionieristico, imposta senza indispensabili valutazioni di merito, con la logica dei tagli lineari, che smantella servizi essenziali per il futuro delle comunità. E’ necessaria al contrario una analisi responsabile, che chiami tutti ad una assunzione di responsabilità. Tagliare quattro sedi di giustizia in una regione ad alto rischio criminale significa non considerare le sue condizioni, cancellare assunti che sono espressione di una realtà drammatica; significa, oggettivamente, mandare un segnale di indebolimento della lotta alla criminalità. Palesa, ancora, uno Stato che prende le distanze da una regione massacrata dalla presenza criminale ed anche dall’illegalità diffusa. “
“La nostra - ha precisato ancora il presidente della Provincia di Cosenza- non è una iniziativa localistica. E’ stato ed è un errore pensare di difendere la propria sede di tribunale, poiché si è prodotta una disarticolazione infruttuosa, che dà una mano a chi ha scelto di smantellare. Io difendo non solo i tre tribunali della provincia di Cosenza, ma anche quello di Lamezia poiché bisogna difendere il sistema giustizia in questa terra, senza assecondare spinte campanilistiche che fanno perdere in partenza una importante battaglia.”
“ Il Ministro di Grazia e Giustizia - ha aggiunto Oliverio- ha voluto puntualizzare che il provvedimento è legge approvata dal precedente governo. Al Ministro Severino stesso va detto che approvare la legge in quei termini è stato sicuramente un errore, ma agli errori si rimedia; non ci si può trincerare dietro paraventi quando è possibile sviluppare azioni correttive. Del resto, per la Sicilia è stata applicata una deroga e non perché sia una realtà a statuto speciale; la specialità, purtroppo in negativo, della Sicilia è del tutto simile a quella della Calabria, ovvero l’alto tasso di infiltrazione mafiosa. Non dimentichiamo: le analisi indicano che la ‘ndrangheta è la più pericolosa e pervasiva tra le forze criminali. In considerazione di ciò, in questa regione, opportunamente, sono state spese ingenti risorse per costruire o ristrutturare i tribunali, per carceri speciali, aule bunker. Oggi, di fatto, si cancella anche questa realtà.”
“C’è ancora da considerare che le circoscrizioni giudiziarie in Calabria hanno accompagnato la vita di questa regione dall’Unità. Non sono mai state messe in discussione in oltre un secolo e mezzo di vita poiché rispondono alle esigenze della giustizia. E’ inimmaginabile che tutto il carico giudiziario, dopo la soppressione, possa gravare sulla sola sede di Cosenza. Oltre i disagi, le distanze, sarebbe una implosione dalle conseguenze devastanti” ha indicato ancora il presidente Oliverio, per poi concludere:
“ Qui si tratta di difendere il futuro della Calabria. Chiediamo con forza che il Governo riveda il provvedimento, cancellando un’operazione assurda E’perciò necessaria un’azione forte, unitaria, la costituzione di un fronte largo, diretti a Governo, Parlamento, forze politiche. Come un solo uomo, oltre tutte le appartenenze, la Calabria deve avanzare questa richiesta. Se così sarà, la battaglia potrà essere vinta. Se poi non dovessero arrivare le risposte attese dovremo prepararci ad azioni eclatanti. Su questioni così delicate e gravi c’è infatti un tempo per il confronto ed uno per le azioni.”
Largo e sentito apprezzamento per l’intervento del presidente Oliverio e l’iniziativa del Consiglio è quindi venuto nel corso dei numerosi interventi che hanno animato un lungo dibattito.
Al termine della seduta è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, di seguito riportato.
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
Rilevato
• Che lo schema di Decreto Legislativo proposto il 6 luglio 2012 dal Consiglio dei Ministri prevede la soppressione (rectius, accorpamento al Tribunale del Capoluogo di Provincia), dei tre Tribunali operanti nella Provincia di Cosenza ( Castrovillari, Rossano e Paola);
• Che la proposta del Consiglio dei Ministri di cancellare quattro Tribunali assume una oggettiva gravità per una Regione come la Calabria con un alto tasso di presenza della criminalità organizzata; nella quale, al contrario, sarebbe necessario un rafforzamento della presenza dello Stato anche attraverso un potenziamento dei presidi di giustizia;
• Che la proposta del Consiglio dei Ministri appare palesemente arbitraria ed illegittima poiché in contrasto con gli stessi criteri della legge delega ed irrispettosa di ogni considerazione con riferimento alle caratteristiche del territorio, ( problemi enormi di collegamento, assenza di servizi pubblici, alto tasso di infiltrazione mafiosa, etc), ed alle strutture giudiziarie esistenti, alla produttività dei Tribunali;
• Che l’ipotizzato accorpamento priverebbe territori distanti, disomogenei e mal collegati, di presidi indispensabili per la tutela della legalità con conseguente ricaduta negativa con riferimento ai costi sociali della giustizia ed all’intasamento del Tribunale accorpante, con costi economici enormi per reperire, adeguare e costruire le necessarie strutture, nel capoluogo di Provincia;
• Che le popolazioni dei circondari interessati sono in grave stato di agitazione sicchè si temono gravi incidenti;
CHIEDE
Ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, alle Commissioni Parlamentari competenti, ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari di tenere conto della specificità della situazione calabrese al fine di riconsiderare la grave, assurda ed inaccettabile scelta del Governo di sopprimere i Tribunali prima richiamati per garantire la necessaria lotta alla criminalità organizzata e per affermare legalità e sicurezza nei territori.
IMPEGNA
1) Il Presidente della Amministrazione Provinciale di Cosenza on. Gerardo Mario Oliverio, unitamente ai Presidenti dei Consigli Forensi interessati, ai Sindaci dei Comuni sede di Tribunale, a chiedere di essere ascoltati presso le competenti Commissioni Parlamentari dove si discute, nell’ambito di una complessiva e drastica riduzione della spesa pubblica, della riorganizzazione degli Uffici giudiziari sul territorio calabrese;
2) Il Presidente della Amministrazione Provinciale di Cosenza a farsi portavoce presso il Governo Nazionale della necessità per il territorio regionale calabrese di non subire passi indietro da parte dello Stato, attraverso la promozione di un tavolo di confronto per trovare le soluzioni più adeguate alle esigenze del sistema giudiziario calabrese ed, altresì, assumere ogni iniziativa utile a difesa della presenza dei sopprimenti Tribunali, da considerarsi incancellabili baluardi della presenza dello Stato sul territorio;
3) Il Presidente della Amministrazione Provinciale di Cosenza a contattare d’urgenza il Presidente della Regione on. Scopelliti al fine di concertare una lotta unitaria per la sopravvivenza di tutti i Tribunali calabresi.
ultimo aggiornamento:
13/07/2012 10:59
da Mariuccia De Vincenti
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