Affari Istituzionali - Cosenza, 25/11/2021

Violenza sulle donne, Iacucci: รจ una strage che non accenna a fermarsi

Oggi al Rendano per l'iniziativa "Non chiamate amore quello malato"

Cosenza, 25 novembre 2021 - Ci sono battaglie che non abbiamo ancora vinto e che devono essere combattute tutti i giorni. Sono battaglie di civiltà che ci chiamano in causa come Istituzioni e ancor più come esseri umani. Una di queste si ricorda oggi, 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.  

Sono numeri impressionanti quelli diffusi dal Viminale nel report pubblicato ieri e dimostrano quanta strada ci sia ancora da percorrere sul piano legislativo ma soprattutto sul piano culturale. In Italia, dall’1 gennaio al 21 novembre 2021, sono stati commessi 263 omicidi, 109 le donne uccise, l’8 per cento in più rispetto allo scorso anno. 93 le vittime ammazzate in ambito familiare/affettivo. Un femminicidio ogni 72 ore. Ogni 72 ore una donna, una madre, una figlia, una sorella ha perso la vita probabilmente per mano di chi diceva di amarla. 

È una strage che non accenna a fermarsi, di fronte a questo dramma non si può restare in silenzio e, forse, non è sufficiente una giornata. Tuttavia, le iniziative di oggi sono sicuramente fondamentali per accendere i riflettori sul tema e per sensibilizzare soprattutto i giovani facendo loro comprendere che l’amore non è possesso e che la violenza non è mai giustificabile. Giornate come oggi servono anche a dire alle donne maltrattate che non sono sole, che lo Stato può tutelarle e che denunciare è il primo passo verso la salvezza. 

Questa mattina parteciperò all’iniziativa organizzata al Teatro Rendano dalla Prefettura di Cosenza, il cui titolo richiama le bellissime e semplici parole di Papa Francesco “Non chiamate amore quello malato” con l’auspicio che il prossimo 25 novembre, potremo dire che qualcosa è cambiato e che per le nostre figlie e le nostre nipoti stiamo costruendo un Paese migliore. 

Franco Iacucci